NOI BAMBINI AL LAVORO: I VERI INGEGNERI DEL BLOG.

Questa settimana abbiamo deciso di utilizzare il blog per spiegare come nasce ogni articolo. Questa esigenza deriva dal fatto che alcuni dei nostri lettori non credono che dietro a questo lavoro ci siamo noi. Questa cosa da un lato ci irrita perché si pensa che scriva la nostra maestra e, quindi, pensiamo che non crediate in noi; dall’altro ci rallegra e ci rende orgogliosi perché significa che abbiamo fatto un gran bel lavoro!

Per dimostrare che siamo noi gli autori, abbiamo invitato la nostra rappresentante di classe a farci foto e video, proprio mentre noi lavoravamo sul blog. Le fasi di lavoro ve le presentiamo in questa spiegazione.

Prima di tutto facciamo un’esperienza diretta,                                        come un’uscita guidata o una lezione con un esperto, da cui ricaviamo informazioni su cui avviamo delle riflessioni, prima individuali e poi collettive. In seguito procediamo formulando delle frasi: con tanta concentrazione ognuno di noi esprime il suo pensiero, che espone alla classe, poi insieme lo scriviamo in un modo più appropriato.

A volte capita che le frasi sono simili così le rielaboriamo e le integriamo in modo che rappresentino il pensiero di tutti. Quando ogni frase è stata scritta al computer lasciamo la LIM accesa, così tutti possono contribuire ad arricchire, modificare e sostituire le parole più semplici con sinonimi più appropriati e ricercati, con l’aiuto del dizionario. Quando visualizziamo alla LIM un errore ortografico, una ripetizione, frasi troppo lunghe che rendono faticosa la lettura o errori di spaziatura, proponiamo soluzioni che vengono accettate democraticamente dalla classe: così nessuno si sente escluso e il lavoro rappresenta tutti.

La maestra all’inizio del blog chiede di pensare a un titolo che viene deciso, però, solo alla fine, dopo aver integrato le parti e votando i migliori. In realtà, nella nostra classe quasi tutte le decisioni vengono prese attraverso votazioni a maggioranza: così veniamo coinvolti e siamo più interessati nel lavoro. Nella conclusione dell’articolo cerchiamo sempre di comunicare con il lettore per renderlo partecipe.

L’obiettivo del nostro blog è quello di diffondere attenzione e amore per la nostra città. Oggi vogliamo dimostrare che noi bambini siamo più che in grado di comporre articoli ricchi di frasi e parole complesse. Inoltre attraverso questo progetto abbiamo svolto il nostro programma di quinta: abbiamo imparato a scrivere testi narrativi, descrittivi, regolativi, informativi, argomentativi, storici … ma anche arricchito il lessico e imparato a fare la revisione del testo, solo che lo abbiamo fatto in modo più divertente e alternativo.

Nel blog cerchiamo di valorizzare ogni contributo e competenza: ad esempio il nostro compagno Chris è l’esperto per la pubblicazione dell’articolo e delle foto. Ogni settimana spiega come fare a uno di noi così, piano piano, impariamo tutti questo lavoro. Sara, che è la responsabile del blog, controlla se va tutto bene è così, solo alla fine, pubblichiamo l’articolo. Mentre facciamo il blog un addetto alle foto o la maestra ci fotografa, così documentiamo il lavoro che svolgiamo, aiutandoci a vicenda. Infine le passiamo dal telefono al computer,ne scegliamo alcune e le pubblichiamo.

Ed ora che avete le prove, con foto e video, ci credete? Altrimenti potete venire a verificare di persona a scuola!

3 Comments

  • Sandro Boccadoro

    Cari ragazzi,dopo avervi conosciuto visivamente attraverso le immagini delle vostre foto,oggi ho potuto anche ascoltare anche la vostra voce.
    Se mi sarà possibile venire a Fabriano prima che finisca l’anno scolastico,mi farà piacere incontrarvi per conoscervi personalmente,ma non per “verificare” come nascono i vostri articoli,perché io credo che il vostro lavoro sia autentico. Anche in questo articolo traspare la dedizione e l’entusiasmo che dedicate alla singolare e lodevole iniziativa della vostra maestra. Sono in grado di apprezzare le sue capacità didattiche perché mio padre,prima di diventare direttore didattico,ha insegnato alla scuola elementare di Fabriano. E anche mia madre è stata una maestra di scuola elementare.
    Guardando il filmato mi ha fatto sorridere Federica (ho capito bene il suo nome?) che fa svolazzare la coda dei suoi capelli,mentre,vicino a lei,un compagno di classe (come si chiama?) non nasconde un profondo sbadiglio.
    Bravi ragazzi,vi saluto.

    • Sara

      Grazie perché ci segue sempre e perché crede in noi.
      Ci piacerebbe incontrarla perché la maestra ci ha detto che ci ha consigliato dei libri e delle immagini che ci può sintetizzare a scuola visto che non abbiamo il tempo di approfondire tutto.
      Se viene, ce lo faccia sapere con anticipo in modo che chiediamo l’autorizzazione al Dirigente Scolastico.

  • Sandro Boccadoro

    Cara Sara,mi ha fatto piacere ricevCari ragazzi,mi ha fatto piacere ricevere il vostro invito. Ho scritto alla vostra mestra per chiederre il suo parere in merito,prima di decidere di venire a Fabriano per conoscervi personalmente.
    Attendo la sua risposta. Purtroppo nel mio computer è stato introdotto un nuovo CAPTCHA (non sono un robot) che copre le prime due righe dello scritto. Quindi troverete errori nel testo che non posso correggere. Cercherò di risolvere il problema con un esperto. In attesa del prossimo articolo vi saluto.

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