Il nostro sindaco

Il primo cittadino di Fabriano è il nostro sindaco. Si chiama Gabriele Santarelli e, a quanto pare, è una persona molto disponibile! Il 10 dicembre è venuto a scuola e ci ha donato tre ore della sua giornata. Da quando è entrato ci è apparso simpatico, gentile ed educato: anche un po’ strano! Ma in senso positivo, perché ha una caratteristica “buffa” che gli altri sindaci non hanno: è un po’ sprint! Alle nostre domande ha risposto in modo chiaro.
Ề nato il 10/06/1977, quindi ha quarantuno anni, è molto alto,1,80 cm, e i suoi capelli sono un po’ brizzolati anche se è giovane. Nella vita ha frequentato l’Istituto Tecnico Agrario a Fabriano e poi si è laureato, a Viterbo, in Scienze Forestali e Ambientali. Prima di diventare sindaco ha svolto molti altri lavori: tra questi gli piaceva di più fare il cameriere perché gli sembrava di essere a casa sua con tanti amici che lo andavano a trovare! Ha fatto, però, anche il tecnico, l’escursionista, la guida alle Grotte di Frasassi. Ci ha confessato che se potesse tornare indietro farebbe il falegname in quanto ama l’odore del legno! Ha un fratello e due sorelle: tra questi è il più piccolo. Ha una figlia di tre anni, di nome Anita e un figlio in arrivo che chiamerà Brando. Di solito la sera guarda i cartoni Disney, perché è la figlia che decide! Da piccolo voleva fare il ranger cioè cavalcare nei boschi e controllare. Veramente fa qualcosa di simile, ma con l’automobile! Le sue passioni sono leggere, la natura e il basket. Ha un bel po’ di gattini: Billina, Lulù e Gigetta. Il suo sogno nel cassetto è fare molti viaggi, ma crede che non ci riuscirà perché ha troppi impegni nella sua agenda! Nell’anno 2010 con un gruppo di amici ha deciso di fare qualcosa per Fabriano e nel 2012 hanno individuato in lui il loro leader. Ề stato eletto perché si è dimostrato vicino ai problemi dei cittadini, con il progetto “un caffè con il candidato”: ognuno, così, poteva incontrarlo e parlarci personalmente. La sua giornata da sindaco inizia alle 9 del mattino (prima accompagna la figlia a scuola) e termina alle 8 di sera. Le sue giornate sono tutte diverse. Quando c’è qualche problema non ama promettere, perché non può essere sicuro di poter mantenere, ma si impegna molto. Gli piacerebbe poter accontentare tutti! Collabora con sette assessori e venticinque consiglieri comunali che lo aiutano a rendere migliore Fabriano. Non ci sembra più un lavoro noioso ma sicuramente è molto impegnativo!
Da questa avventura abbiamo scoperto che il nostro sindaco è simpatico, educato, chiaro, propositivo, gentile, interessante e allo stesso tempo interessato! Infatti quando ha iniziato a leggere le nostre proposte migliorative per la città era molto attento! Si sta impegnando molto per eseguirle.
A lui non piace l’individualismo e le persone che si lamentano e basta, perché alla fine non collaborano mai!
Il suo mestiere, in realtà, non lo considera un lavoro perché vuole solo migliorare Fabriano, la sua città di nascita! Tutte le sue decisioni si ripercuotono su noi cittadini: ci ha confidato che come sindaco è difficilissimo rendere felici tutti: cerca di fare, però, la cosa giusta. Ci ha raccontato che mentalmente è molto faticoso. Il suo impegno consiste anche nell’incontrare altri sindaci, assessori e soprattutto dialogare con i cittadini. La maestra ci ha spiegato che il primo cittadino deve fare un po’ come una mamma a casa, quando deve stabilire delle priorità su cosa comprare per i bisogni della famiglia: una volta le scarpe, una volta i vestiti, una volta limitarsi a pagare bollette pesanti. Sarebbe bello avere una bacchetta magica ma non si può! Anche noi sappiamo di non poter pretendere dai nostri genitori cose impossibili!
Pensa che noi “cittabimbi”, ma i ragazzi in generale potremo aiutare la nostra città a diventare più pulita. Hanno inviato un progetto alle scuole in cui propongono agli studenti di creare uno slogan per tutelare i giardini: anche noi partecipiamo! E poi ci ha spiegato che c’è un’applicazione per il cellulare, Junker, che può aiutare a non sbagliare nel fare la raccolta differenziata. Si usa inserendo il codice a barre e ti spiega dove va conferito. Lo sapevate? Anche se noi siamo dei campioni ogni tanto qualche dubbio lo abbiamo!
Ề molto gentile e disponibile con tutti i cittadini perfino con i più piccoli! Ề stato un piacere conoscerlo ma crediamo che lo sia stato anche per lui conoscere noi, perché era molto interessato a tutto ciò che dicevamo.
Pensiamo che sarebbe importante per tutti gli studenti questo incontro: è un’esperienza che tutti dovrebbero vivere!
Grazie Sindaco, per averci dedicato tanto tempo e attenzione. Speriamo che tornerai a trovarci.
Nessun sindaco lo potrebbe sostituire!

One Comment

  • Sandro Boccadoro

    Cari ragazzi,ho letto con piacere nel vostro ultimo articolo gli apprezzamenti che avete rivolto al Sindaco della nostra città natale. Seguo l’attività della sua amministrazione attraverso il settimanale L’Azione,che ricevo a Firenze per abbonamento. Tra l’altro uno dei suoi sette assessori è figlio di mio cugino.
    Condivido le vostre accurate argomentazioni sull’interessante incontro che avete avuto con lui. Desidero aggiungere una mia riflessione. La carica di Sindaco è un’espressione politica. Coloro che si dedicano alla politica,dovendo giustamente cercare il consenso degli elettori,in genere cercano di rivolgere i loro incontri verso molti più cittadini possibile. Vi dico questo perché possiate apprezzare maggiormente il gesto del Sindaco. Ha voluto dedicare direttamente un po’ del suo tempo ad una classe scolastica,condotta da brave insegnanti,per incontrare venti alunni e parlare loro come un padre parla con i suoi figli. Vi saluto con affetto.

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