Il labirinto

Dopo aver ascoltato la canzone “Napule è” di Pino Daniele, che ci ha suscitato forti emozioni, abbiamo fatto una passeggiata nei vicoli di Fabriano, con le nostre famiglie, per cercare di coglierne l’anima e gli aspetti positivi.

La parte più antica di Fabriano è caratterizzata, infatti, dai suoi vicoli che danno l’idea di un labirinto dove, però, troviamo abitazioni in pietra, balconi fioriti e piccole piazzette con panchine.

Queste viuzze sono bellissime perché  piene di piante e  fiori che, con i loro colori, ci rallegrano; hanno costruzioni storiche e particolari, antichi portoni e muri ricoperti di erba; le stradine sono strette e le case sono fatte con mattoni e pietra a vista. In un vicolo c’è addirittura un piccolo mobile in cui una famiglia mette a disposizione di tutti dei libri: come una piccola biblioteca della zona.

C’è spesso un silenzio assoluto perché non passano macchine; durante l’estate c’è una piacevole ombra ed è fresco.

Girare per i vicoli è come fare un tuffo nel passato e i muri e i portoni antichi raccontano la storia della nostra città, poi è facile incontrare qualche gattino e vedere tanti piccioni appollaiati sui cornicioni o che bevono da una fontana… Passeggiare su quelli che circondano il fiume Giano, che è stato scoperto, sentendo il rumore dell’acqua che scorre è piacevole. Appena c’è qualche festa i vicoli sono tutti addobbati con stendardi o lucine: è uno spettacolo molto bello!

Nei vicoli ci sono mille odori e puoi immaginare cosa stanno facendo le persone nelle loro case. Alla mattina si sente quello dei panni e del bucato pulito, che le signore mettono ad asciugare, il profumo che proviene dai terrazzi fioriti che si mescola con  quello del pane appena sfornato.

All’ora di pranzo si propaga un profumino di pasta al ragù e di arrosto da far venire l’acquolina in bocca!

La sera si accendono le luci giallastre che illuminano quel tratto di strada; si sente il rintocco delle campane e il vociare delle persone.

Vi è piaciuta questa descrizione di Fabriano?Allora… che aspettate? Venite a trovarci!

5 Comments

  • Sandro Boccadoro

    Cari ragazzi,mi è piaciuto molto il vostro ultimo articolo “il labirinto”. Camminando nei vicoli,accuratamente conservati,che voi avete fotografato,di fatto si può ancora oggi ammirare l’impianto medievale della città.
    Bruno Molajoli,storico fabrianese,nella sua pubblicazione li descrive con queste parole: “….. dell’antica configurazione Fabriano conserva il tracciato delle vie strette sinuose e irregolari entro il recinto delle mura”. La seconda cinta muraria fu costruita dal Comune negli anni 1300-1310. In attesa di leggere il vostro prossimo articolo,vi saluto insieme alle vostre insegnanti. Sandro Boccadoro

    • Sara

      Ciao Sandro, grazie per averci dato altre informazioni. A fine febbraio, con le guide dell’Archeomega, faremo un’esplorazione storica della città ma quello che ci hai anticipato ci ha appassionato. Proprio oggi, nel blog, abbiamo pubblicato un’altra pagina, continua a seguirci e a mandarci news. Le maestre ti ringraziano.

  • Sandro Boccadoro

    Cari ragazzi,Ieri vi ho scritto un commento che parla del “torrente Marena” Lo ho inviato tramite e-mail alla direzione della scuola perché vi è allegata una foto. Lo ripropongo affinché rimanga nel vostro blog.
    Nell’articolo dedicato al Palazzo del Podestà avete giustamente detto che sotto il grande arco scorreva un fiume. Di fatto si tratta del torrente Marena affluente del fiume Castellano,l’attuale Giano. Il suo decorso è ben evidente nell’immagine inviata,che ho elaborato dopo averla tratta dalla pubblicazione di Alessandro Carancini “Geografia della città”. L’autore descrive e fa ben capire l’origine della città,quando l’abitato non era unito ma diviso in due castelli,il cui territorio era separato proprio dal torrente Marena. Vi esorto a consultare questo libro per conoscere lo sviluppo medievale della nostra cara Fabriano. Sandro Boccadoro

    • Sara

      Non abbiamo ricevuto dalla segreteria quanto inviato: eventualmente puoi riferirti all’e-mail della nostra insegnante:[email protected]
      Faremo tesoro delle tue informazioni e visto che sei così informato e gentile, chiederemo di invitarti a scuola.

  • Sandro Boccadoro

    Cara Sara,ho inviato alla vostra insegnate le mie comunicazioni che non avete ricevuto tramite la segreteria scolastica. Il prossimo 30 marzo molto probabilmente verrò a Fabriano su invito dei concittadini che stanno organizzando il Festival della carta. In tale occasione spero di conoscervi personalmente. In una prossima comunicazione vi spiegherò perché sono “così informato” su Fabriano,come tu dici. Continuerò a trasmettervi le mie conoscenze,perché mi fa piacere che rimanga tramite voi qualche cosa di me nella mia città natale ed anche perché questi nostri incontri mi fanno sentire “un collaboratore” della vostra brava insegnante. A presto

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