A lezione di cittadinanza … imparando dai film.

Nei giorni scorsi ci sono stati due eventi molto importanti: “il giorno della

memoria”, il 27 gennaio, e quello contro il “bullismo e cyberbullismo”, il 7 febbraio. Per questi motivi abbiamo visionato due film, istruttivi e coinvolgenti, che ci hanno fatto commuovere, aprendo i nostri cuori: “Il bambino con il pigiama a righe” e “Wonder”. In seguito abbiamo attivato un “cineforum” cioè un dibattito sulla trama, sul significato dei film e sul messaggio dato. Il primo tratta del nazismo e dello sterminio degli ebrei; invece l’altro si basa sul bullismo. I due film vogliono insegnarci una cosa: dobbiamo rispettare tutte le persone, a maggior ragione quelle con difficoltà, poiché siamo contemporaneamente uguali e diversi.
“Wonder” ci ha fatto capire che dobbiamo stare molto attenti a ciò che diciamo e facciamo perché potremmo ferire gli altri anche senza accorgercene. I film trattano di cose realmente accadute in passato o che succedono frequentemente e ci hanno permesso di comprendere che l’uomo, per divertimento o sete di potere, è disposto a far del male emotivamente o fisicamente a un altro essere umano, senza pietà. Da buoni cittadini abbiamo capito che non siamo animali e quindi dobbiamo usare il confronto e il dialogo: pur essendo intelligente l’uomo, molte volte usa la cattiveria e non le parole.
È più facile escludere, additare ciò che non ci piace, quando questo riguarda qualcun’ altro: invece dobbiamo avere la volontà di capire gli altri. Avere delle particolarità non significa essere peggiori ma distinguersi. La diversità non rende nessuno qualcosa che non è: è la nostra uguaglianza ma anche qualcosa che ci rende speciali, unici e fantastici. Senza diversità non esiste uguaglianza. Per fortuna molti, come Martin Luther King, hanno lottato per i diritti dell’uomo. Noi vogliamo essere tra loro con il nostro esempio perché ci sentiamo responsabili! Questi film ci hanno insegnato che la cattiveria non produce mai buoni risultati né per sé né per gli altri. Noi non vorremmo mai essere né bulli né razzisti ma nemmeno vittime e quindi dovremo scegliere una strada equilibrata che è quella di chi si impegna per diffondere il bene, il bello e il giusto. Escludere una persona significa ferire i suoi sentimenti, per questo dobbiamo sempre provare a fare nuove amicizie e prima di agire bisogna pensare alle conseguenze delle nostre azioni che possono causare sofferenze. Al contrario dei prepotenti noi crediamo che aiutare i più deboli ci faccia molto più onore che deriderli. La cattiveria non è una cosa che ci rende gloriosi; l’odio lo usa solo chi non è all’altezza di diffondere amore!
E voi da che parte volete essere?

2 Comments

  • Sandro Boccadoro

    Cari ragazzi,come avete scritto il 27 gennaio è un’importante ricorrenza internazionale per commemorare e ricordare lo sterminio degli ebrei. Fabriano dovrebbe celebrare come “giorno della memoria” la ricorrenza di un tragico evento che si è abbattuto sulla popolazione il giorno 11 gennaio di 75 anni fa.
    Era una bella giornata invernale,molto soleggiata. Alle ore 14 alcuni punti della città scomparvero in un attimo,a causa del primo bombardamento. Sotto le case distrutte morirono decine di cittadini inermi.
    Come “memoria” di tante vittime vi faccio avere,tramite l’e-mail della maestra Daniela,tre fotografie. Le prime due riproducono un angolo della città come appariva prima e dopo le ore 14 dell’ 11 gennaio 1944. La terza mostra le macerie sotto le quali sono rimasto con la mia famiglia e dalle quali siamo usciti miracolosamente illesi. Si vede la iscrizione che indicava il negozio di mio nonno. Il punto esatto in cui si trovava corrisponde dove oggi c’è la farmacia Boselli,all’inizio di via Cialdini. Con affetto vi saluto.

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